Edizioni Sinestesie

Associazione Culturale Internazionale



Collane

Il Parlaggio

Collana di studi teatrali e sullo spettacolo “Il Parlaggio” è il nome con il quale Gabriele d’Annunzio aveva designato il nascente anfiteatro del Vittoriale – luogo di empatia, culla di emozioni, crocevia di culture, innesto tra antichità e contemporaneità, emblema dello spettacolo totale. Questa collana ospita e-book e volumi print-on-demand di studi teatrali e sullo spettacolo in tutte le sue epoche, forme e declinazioni, in lingua italiana e straniera. L’intento primario della collana è quello di offrire agli studiosi uno strumento agile e dinamico nella reperibilità, nella diffusione, nella fruibilità e nella valorizzazione delle ricerche. La vasta gamma di lavori ospitati (monografie, raccolte di saggi, atti di convegni e seminari, edizioni di testi, traduzioni) riflette l’impegno di una presenza viva nella comunità scientifica internazionale. Le proposte di pubblicazione – accompagnate da indice, abstract e breve nota bio-bibliografica – saranno valutate da due referees anonimi. Direttore: Maria Pia Pagani (Università di Pavia) Comitato Scientifico: Matteo Brera (Universiteit Utrecht), Roberto Calabretto (Università di Udine), Paul Fryer (The Stanislavski Centre, Rose Bruford College, UK), Luca Malavasi (Università di Genova), Paolo Quazzolo (Università di Trieste), Elena Randi (Università di Padova), Magda Romanska (Emerson College, Boston)

In-between spaces: le scritture migranti e la scrittura come migrazione

Presentazione della collana «In-between spaces: le scritture migranti e la scrittura come migrazione». La società globale invita la ricerca ad interrogarsi su una “doppia spazialità” i cui transiti e confini hanno intrinsecamente a che fare anche con la scrittura. In questo modo, una nuova narrativa dell’auto-conoscenza promana proprio dal concetto di “migrazione”. Conseguentemente, la migrazione si trova a svolgere un doppio ruolo, astratto e concreto, all’interno della dimensione complessa della società con cui esplorare gli eterni miti della nostalgia, dell’arrivo e della partenza. L’Idea del mutamento (spaziale ma non solo) offre, dunque, potenti rimandi alla natura più autentica del migrare e alle sue implicazioni con generi letterari differenti (dall’autobiografia alla narrativa solo per citarne alcuni); questi ultimi necessitano oggi di un approccio complesso e inter-disciplinare che ne scandagli le dinamiche e ne spieghi i livelli. Le letterature migranti e la migrazione linguistica costruiscono ponti ambivalenti tra culture, lingue e identità in contatto; non è difficile, quindi, immaginare come l’indagine socio-linguistica risulti oggi più che mai ricca di “linguistic difference that produces semantic opacity”. La ricezione critica di tali differenze linguistiche affida alla traduzione e alla mediazione il compito di raccontare un simile pluralismo culturale. D’altro canto, la letteratura migrante procede da diverse categorie che trascendono lo spostamento geografico, chiamano in causa la memoria e la religione, traducono le nuove “erranze” in una società multietnica e interculturale. Se il concetto di cittadinanza si fa quindi sempre più sfumato, l’identificazione dei suoi vari livelli diviene una delle sfide della società globale. L’esperienza stessa dei confini e dell’idea di limite è, per esempio, particolarmente tipica della letteratura italo-canadese e di una scrittura a cavallo tra mondi differenti. Da simili considerazioni nasce una nuova collana di studi interdisciplinari sul concetto di "migrazione" intesa come spazio e ponte tra discipline linguistiche e strettamente critico-letterarie. E, ancora, come campo poli-disciplinare dove “migrazione” può assumere il significato di superamento dello specialismo disciplinare con l’obiettivo di infrangere i dogmi di un sapere eccessivamente compartimentato e sclerotizzato che, dalla letteratura intesa come “in-disciplina”, potrebbe invece trarre nuova linfa. Da qui, il nome della collana che si propone come macro-contenitore all’interno del quale sarà, quindi, possibile declinare la parabola della migrazione (di lingue, popoli, letterature, identità, religioni, ecc.) in diverse discipline e in prospettiva sincronica e diacronica. English version The global condition encourages new research on a “double spatiality” whose transits and interchanges deal with writing too. Thus, narratives of self-discoveries may spring from the subject-matter of migration. In this light, migration becomes both a concrete and an abstract concept which explores the enduring myths of nostalgia, arrival, and departure. Significant life-transforming events offer powerful insights into the nature of migration and its implications in different genres (from autobiography to narrative but to name a few) which ask for complex interpretations and cross-disciplinary approaches. Migrant literatures and language migration build ambivalent bridges between cultures, languages and identities in contact; thus, sociolinguistic research is hugely rich in terms of “linguistic difference that produces semantic opacity” . The critical receptiveness of such a linguistic difference involves translation and mediation as intercultural tools devoted to cultural pluralism; on the other hand, migrant literature proceeds from different categories which transcend the geographical relocation, involve memory and religion, and translate new wandering(s) in a multiethnic and intercultural society. If citizenship becomes a multilayered concept, the identification of the several dimensions it is made up of becomes one of the challenges of global society. The experience of boundaries is, for example, particularly typical of Italo-Canadian writers and of writing across different worlds. The new series “In-between spaces: le scritture migranti e la scrittura come migrazione” is borne from such assumptions. Migration will be the bridge between language studies andliterary criticism concerned with this subjectmatter; moreover, adequate space will also be allotted to sociological viewpoints. The phenomenon of migration will act as a paradigm according to which a fragmentation of specialism is possible. Such a fragmented and complex perspective may alter the traditional boundaries of disciplines but will simultaneously furnish them with new insights. Hence, the title of the series which intends to analyse migration according to different and divergent points of view, musing both synchronically and diachronically on language matters, multi-ethnicity, literature(s), identities, religions, etc. Direttori di collana: Nino Arrigo (Università Kore – Enna), Annalisa Bonomo (Università Kore – Enna), Karl Chircop (Università di Malta). Comitato scientifico Joseph Brincat (Università di Malta), Davide Camarrone (giornalista, scrittore), Licia Canton (scrittrice – Montreal), Sandro Caruana (Università di Malta), Roberto Deidier (Università Kore-Enna), Tullio di Fiore (Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia), Antonino Di Giovanni (Università di Catania), Antonio Di Grado (Università di Catania), Giuseppina Di Gregorio (Università di Catania), Marina Dossena (Università di Bergamo), Alessandro Gaudio (Università della Calabria), Giuseppe Gembillo (Università di Messina), Giuseppe Giordano (Università di Messina), Giovanni Iamartino (Università di Milano), Elena Lamberti (Università di Bologna), Ernesto Livorni (University of Wisconsin-Madison), Nicola Malizia (Università Kore-Enna), Sergio Manghi (Università di Parma), Francesco Paolo Pinello (Università Kore-Enna), Maria Cristina Seccia (Università di Glasgow), Sergio Severino (Università Kore-Enna), Michele Stanco (Università di Napoli “Federico II), Massimo Sturiale (Università di Catania – Ragusa), Anthony Verna (Università di Toronto).

Opera Aperta

«Opera aperta» è una collana e-book che ospita studi di letteratura italiana e di letteratura comparata sia di tipo saggistico che di tipo scientifico-didattico (monografie, raccolte di saggi, atti di convegni e seminari), in lingua italiana, francese o inglese. L’intento primario della collana è di far fronte alla crescente esigenza di dinamismo nella diffusione del sapere offrendo agli studiosi uno spazio che agevoli la reperibilità e la fruizione delle loro ricerche. Le proposte di pubblicazione – accompagnate da un abstract in italiano e in inglese e da una breve nota bio-bibliografica – vanno inoltrate ai direttori della collana all’indirizzo direzioneoperaperta@gmail.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Le proposte di pubblicazione saranno valutate da almeno due referee anonimi. Onde evitare disguidi nell’allestimento elettronico dei testi, gli autori dovranno seguire scrupolosamente le norme redazionali della collana. Collana «Opera aperta» - Direzione scientifica Manuela Bertone (Université Nice Sophia Antipolis); Antonello Perli (Université Nice Sophia Antipolis) Comitato scientifico Pierpaolo Antonello (University of Cambridge); Giorgio Baroni (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano); Martine Bovo-Romoeuf (Université Bordeaux Montaigne); Pérette-Cécile Buffaria (Université de Lorraine); Valerio Cappozzo (University of Mississipi); Alessandro Cinquegrani (Università Ca’ Foscari Venezia); Edwige Comoy Fusaro (Université Nice Sophia Antipolis); Maria Pia De Paulis Dalembert (Université Sorbonne Nouvelle-Paris 3); Roberto Deidier (Università Kore di Enna); Georges Güntert (Universität Zürich); Monica Jansen (Universiteit Utrecht); Massimo Lollini (University of Oregon); Laurent Lombard (Université d’Avignon); Alfredo Luzi (Università di Macerata); Luca Marcozzi (Università Roma Tre); Margherita Marras (Université d’Avignon); Barbara Meazzi (Université Nice Sophia Antipolis); Claudio Milanesi (Aix Marseille Université); Maria Grazia Negro (Universität Salzburg); Enzo Neppi (Université Stendhal-Grenoble 3); Flaviano Pisanelli (Université Paul-Valéry Montpellier 3); Giuseppe Sangirardi (Université de Bourgogne); Mara Santi (Universiteit Gent); Hanna Serkowska (Uniwersytet Warszawski); Stefano Verdino (Università di Genova)